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Ogni colore dipinge se stesso e anche gli altri

Eugenia Vanni

30 Sep 2017 — 11 Nov 2017
Extra Moenia

Helena Hladilovà, Namsal Siedlecki

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Lo Spazio Punto

Marco Andrea Magni

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An Archaeology of The Oath

Oscar Abraham Pabón, Eugenia Vanni

01 Oct 2016 — 28 Nov 2016
Notte in Bianco

Serena Vestrucci

02 Apr 2016 — 28 Jun 2016
Lotteria Immanuel

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Tapping in The Dark

Edith Dekyndt, Sophie Giraux, Mario De Brabandere

22 Sep 2015 — 21 Nov 2015
To Be Titled

João Freitas

02 May 2015 — 25 Jun 2015
Vaalbara

Giovanni Giaretta, Renato Leotta, Cesare Pietroiusti

17 Feb 2015 — 12 Apr 2015
Allegoria #2. La Pittura Oltre se Stessa

Angelo Sarleti, Michele Tocca

19 Sep 2014 — 19 Nov 2014
Point of View Pitture Imperfette

Sara Enrico, Helena Hladilovà, Pietro Manzo, Giovanni Oberti

16 Mar 2014 — 26 May 2014
De Sculptura

Giulio Delvè, Namsal Siedlecki

24 Sep 2013 — 16 Nov 2013
Il Primo Giorno di Sole

Serena Fineschi

04 May 2013 — 30 Jun 2013
Genealogia #3

Francesco Carone

09 Mar 2013 — 30 Apr 2013
Più Giovani di Così non si Poteva

Marco Andrea Magni

27 Oct 2012 — 05 Jan 2013
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Genealogia #2

Giovanni Ozzola, Remo Salvadori

17 Mar 2012 — 30 Apr 2012
Genealogia #1

Emanuele Becheri, Carlo Guaita

22 Sep 2011 — 11 Nov 2011

To Be Titled


João Freitas

02 May 2015 — 25 Jun 2015
Opening: 02 May 2015


La Galleria FuoriCampo è lieta di presentare venerdì 1 maggio la mostra “To be titled” la prima personale di João Freitas (Coimbra, 1989) in Italia. L'esposizione propone le ultime produzioni dell'artista che vive e lavora a Bruxelles realizzate con tecniche e materiali poveri sui quali conduce una ricerca sul limite fra la realtà fisica e spirituale. Curiosità, pratica ed esperienza, quasi un esercizio di meditazione, un'ascesi che conduce però alla corporalità della fattura e alla realtà effettuale dell'elemento, alla composta scomposizione dei costituenti, dalla piega al brandello, dallo strappo all'assemblaggio, dalla figura all'immagine.
Un'analisi che non contempla dove si conduce, e agita se stessa sulle potenzialità ed i confini del materiale. Una cieca e ostinata disciplina quotidiana che esalta la versatilità della carta come luogo d'origine e di approdo, come argomento sviscerato e mai esaurito.
Il fatto, l'oggetto, diventa mutamento e trasfigurazione, tensione obbligata al non se(') il suo completamento in opera d'arte è la decisione di un termine - limite, luogo e verbo - che appaga.

Oltre alle opere realizzate appositamente per la mostra di Siena, frutto di una residenza condotta nella città lo scorso autunno e nei quali è possibile rinvenire alcuni tòpoi della cultura figurativa senese, saranno esposti i lavori che sintetizzano la metodologia propria e la tensione espressiva dell'artista.

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